Psicologia

Published on 26 Dicembre, 2016 | by Giovanni De Gregorio

0

IL SEGRETO DELLA CRESCITA

“Ciò che non avviene per evoluzione avviene per rivoluzione!”
Non aspettare il peggio. Evolviti!

Esiste un momento in cui il cambiamento non è necessario, ma è possibile.
Esiste un momento in cui il cambiamento è più scomodo, ma è più efficace.
Esiste un momento in cui il cambiamento è meno doloroso, ma è più difficile.

Qual è il momento giusto per rinnovarsi e cambiare?
E’ ciò che scoprirai leggendo quest’articolo.

Esattamente nelle festività natalizie, a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno, il desiderio di buttarci il vecchio alle spalle e di rinnovarci raggiunge probabilmente il suo massimo esponenziale. Questo è il periodo in cui le buone intenzioni cominciano a farsi avanti dentro di noi. Purtroppo sappiamo che molte di queste buone intenzioni resteranno solo tali..! E questa è la storia di ogni anno..

Giò, ma allora è sbagliato desiderare?

Giammai! C’è un momento però nell’evoluzione in cui il cambiamento diventa auspicabile,…ed è quando le cose ci vanno bene!

Cheee?? Uno fa tanto per arrivare a qualcosa di buono e poi dovrebbe mollarlo???

Per capire meglio quest’affermazione bisogna fare qualche breve premessa sul ciclo dell’evoluzione. E per comprendere come funziona l’evoluzione, basta osservare i fenomeni che ci circondano:

  • 7 sono i colori dell’arcobaleno..
  • 7 sono le principali ghiandole del ns corpo (le due surrenali, la milza o splena, il timo, la tiroide, la pituitaria e la pineale).
  • 7 i Centri di energia nella tradizione orientale.
  • 7 le note musicali.

Prendiamo le 7 NOTE:

Lo stesso ciclo di sette note si ripete parimenti, ma a frequenze superiori. La stessa nota, ad esempio il DO, la ritroveremo su di una frequenza più elevata nel ciclo successivo. Si dice…ad un’ottava superiore!

Come l’ottava permette che lo stesso sistema di 7 note possa ripetersi su di un piano più elevato, così anche noi mentre ci evolviamo, siamo sempre gli stessi, ma crescendo aumentiamo la nostra frequenza e ci esprimiamo mediante vibrazioni sempre più elevate.
[Daniel Lumera, LA LEGGE DELL’OTTAVA]

 

  • Il bambino, l’adulto e l’anziano…, sono tre ottave dell’essere umano.
  • Il ghiaccio e il vapore…, sono l’ottava inferiore e superiore dell’acqua.
  • Il seme, l’alberello e l’albero…, sono tre ottave differenti della stessa pianta.
  • Avventura, fidanzamento e matrimonio…, sono tre ottave possibili di una stessa relazione.
  • Ossa, muscoli e pelle…, sono tre ottave della mano.

Anche sul piano psicologico…

  • Impressione, pensiero, e idea…, sono tre ottave differenti della funzione razionale.
  • Colpa, pietà, compassione…, è la stessa emozione espressa in tre ottave differenti.
  • Piacere, felicità, gioia…sono tre ottave della stessa energia.

Ehi Giò, oggi te la suoni e te la canti!! Vieni al dunque! Sintetizzando?

Avete notato che sulla tastiera e sulle note, rispetto ai tasti bianchi mancano dei tasti neri?

Per chi non se ne intende, ogni tasto nero è un tono.
Tra il DO ed il RE esiste un tono,
ed anche tra il RE e il MI.
Tra il MI ed il FA manca il tasto nero
e perciò si dice passa un semitono

Ed ecco il passaggio importante:

Per passare dal DO al RE e dal RE al MI sono necessari 2 toni (2 tasti neri).
Ma tra il MI e il FA manca il tasto nero e si dice passa solo un semitono. E così tra il SI e il DO successivo (ottava Superiore).
Abbiamo quindi un «CALO D’ENERGIA» rispetto agli altri passaggi.

In un ciclo evolutivo (ottava) ci sono quindi due momenti con calo di energia:
uno dopo l’inizio (dopo le prime tre note, tra MI e FA manca il tasto nero)
uno alla fine, (tra SI e DO successivo) prima che un nuovo ciclo si manifesti.

L’andamento dell’energia in questo schema può applicarsi a qualunque situazione:

Relazione sentimentale…  Avvio di una nuova attività.., ecc..

Bella fregatura! Ma allora come si fa a superare questi cali di energia “fisiologici”?

Ci vuole uno «shock addizionale» e cioè un impulso di energia più alto, capace di far continuare il processo evolutivo!

Ma allora ce ne vogliono due!?!

Esattamente! Per procedere nel processo evolutivo sono  necessari 2 shock addizionali per ciclo:
– Un primo, affinché la cosa decolli!
– Un secondo, affinché possa rinnovarsi e passare all’ottava superiore!

Giò, ma cosa succede se lo shock addizionale non arriva?

Potrebbe manifestarsi un cambio di direzione capace di interrompere il processo, portando anche inconsapevolmente addirittura ad un’inversione di direzione! Ad esempio, un grande amore che si trasforma in una relazione morbosa e possessiva. O un messaggio religioso che viene preso a pretesto per scatenare guerre. O un benefattore che si trasforma in un dittatore..
Questo cambio di direzione ci può segnalare 2 cose:
–Non ho l’energia sufficiente per portare avanti quel cammino..
–In quel momento non devo compiere quel cammino..

Ma c’è qualcosa che possa schematizzare e riassumere tutto quello che dici, per darci un senso?

Ogni percorso o situazione che affrontiamo nella vita, la storia di un impero, di una relazione, l’impresa di un’azienda, la nostra storia personale…, può essere relazionato o studiato attraverso questa curva:


LA CURVA SIGMOIDEA

Sono 5 i passaggi evolutivi riscontrabili:

1.L’inizio. E’ la fase di avviamento ove serve trovare un equilibrio e gli sforzi sono maggiori in virtù dell’inesperienza. Si procede spesso per tentativi e si possono commettere errori.

2.Il punto morto. Riguarda il tempo di adattamento, dove si impiega tutta la forza e l’energia di cui disponiamo. In questa fase le cose sembrano essersi fermate, in stallo, bloccate. La sensazione è che non si sta crescendo! Senza risorse e determinazione, è facile qui desistere e arrendersi..

3.L’ascesa. In questa fase le cose iniziano a funzionare, si supera lo stallo precedente e inizia l’ascesa. La sensazione è di star crescendo, di evolversi, di migliorare, di stare meglio e di comprendere.. Si iniziano ad ottenere risultati. Inizia un’espansione.

4.Il Plateau. La cosiddetta «collina». Non c’è più una forte crescita come prima, si arriva al picco di ascesa. Può essere definita come transizione o momento di maturità ove si godono i frutti della fase precedente.

5.La discesa o declino. Segna l’inizio della fine di qualcosa (una relazione, una storia, una vita, un prodotto..)

Le persone cercano il cambiamento solo di fronte alla sofferenza, cristallizzandosi sulle cose che vanno bene, e dimenticandosi della fluidità e dell’impermanenza delle cose. Normalmente è la crisi che porta al cambiamento. Tuttavia, arrivati al punto 5, quello del declino, le risorse e le energie non sono più quelle di prima. Siamo stanchi, frustrati, amareggiati, delusi, fiacchi,…tanto per essere eleganti!
Bisogna avere consapevolezza di come si muove l’energia nel suo andamento ciclico e saper creare un nuovo ciclo prima del declino del precedente. Bisogna generare una nuova curva con una frequenza superiore.

Il momento migliore per iniziare un nuovo ciclo è alla fine dell’ascesa, prima del plateau, quando le cose vanno bene e si godono i frutti raccolti in precedenza. Qui si hanno ancora energie risorse e mezzi per fare il salto di frequenza.

Ma quando tutto va bene, le persone non vogliono cambiare…!
Cosa accadrebbe invece, se decidessimo di metterci in gioco e cambiare quando le cose vanno ancora bene?
Immaginiamo di essere stati in grado di cambiare nel punto X. Tra il punto X e Y esisterà una zona in cui coesisteranno la vecchia modalità di operare con la nuova. Questo sarà un periodo di cambiamento molto delicato! In questa fase dovremmo utilizzare il meglio del vecchio modo, applicandolo in un nuovo contesto.. E’ ciò che accade quando diventiamo capaci di dare un senso a ciò che ha prodotto la crisi e ne facciamo lezione per il futuro. Così diamo una direzione alla sofferenza, permettendole di evolvere in un contesto nuovo. Diversamente la sofferenza si staticizza, ed involve fino ad assumere la forma dolore, che è ciò che sentiamo come uno squarcio al cuore, o una stretta allo sterno che non ci fa respirare, o come un pugno allo stomaco, o anche un’agitazione generale che non ci permette di stare fermi..

“Non esiste il dolore psicologico. Il dolore è solo fisico”
[Antonio G. Tallerini]

 

IL SEGRETO DELLA CRESCITA sta qui: rinnovare o cambiare il vecchio, in o con qualcosa di nuovo, mentre le cose vanno ancora bene. Per far questo, occorre riuscire a essere fluidi e non attaccarsi oltremodo alle cose e ai propri vissuti. Significa sviluppare un’equilibrio e un’abilità al distacco sia verso il positivo che verso il negativo. E questo richiede attenzione, presenza, passione e consapevolezza.

Abbiamo mai pensato che quando stiamo veramente bene, potremmo stare benissimo?
E quando stiamo benissimo, abbiamo mai pensato che potremmo sperimentare la beatitudine?
E se abbiamo sperimentato la beatitudine abbiamo mai pensato che potremmo donare anch’essa e vedere che c’è oltre?

[D. Lumera]

 

Se applicassimo il salto di un’ottava alla nostra vita, ecco come sarebbe la nostra evoluzione..:

Mi permetto, a questo punto, di consigliarvi un libro che potrà allietare le vostre vacanze natalizie:  I 7 passi del Perdono, di Daniel Lumera, da cui nascono gli spunti illuminanti che avete potuto leggere in questo articolo..

Per essere fluidi è necessario imparare a superare le proprie paure, l’egoismo, gli attaccamenti e il rifiuto del cambiamento.
Il «Per-dono» è il maestro che può insegnarci come fare tutto questo per amore e solo per amore…
[Daniel Lumera]


Sull'autore

Sono Giovanni De Gregorio, ideatore di "Sintetizzando": il Blog che ti aiuta a conoscere, gestire e trasformare il tuo mondo interiore. Qui troverai esempi pratici e materiale multimendiale che ti aiuterà a diventare più padrone di te! Sito personale: http://www.giovannidegregorio.it/



Rispondi

Back to Top ↑