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Psicologia

Published on 5 Dicembre, 2016 | by Giovanni De Gregorio

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IL RAPPORTO CON IL DENARO

Spesso il nostro umore cambia a seconda di quanti soldi abbiamo nel portafoglio o ancora sul nostro conto in banca! La carenza di denaro ci porta un’emorragia energetica: ci scarichiamo così velocemente che se in quei momenti potessimo misurare il nostro livello di energia, scopriremmo di essere rimasti disidratati! Possibile che debba andare così? Da cosa dipende?

Il rapporto con il denaro non è qualcosa di scontato ma da coltivare e qui proveremo ad intercettare la frequenza giusta..

“Ho imparato che il denaro è una cosa buona. Ho imparato che il denaro può essere un ottimo servitore. È uno strumento. Non ha un’energia sua propria, ha il tipo di energia che noi gli diamo. Di per sé, il denaro è neutro. È carta, metallo, il suo valore è quello che noi gli assegniamo, ma possiamo usarlo per fare miracoli!   [Joe Vitale]

Nel mondo girano convinzioni di ogni tipo sul denaro. Ed è inevitabile che in qualche modo queste ci condizionino! Che cosa accadrebbe se al posto di tutte le convinzioni che girano sul denaro, belle o brutte, buone o cattive, utili o inutili che siano, potessimo sostituire questa:

“I soldi non sono il fine per arrivare a ciò che ci manca, ma uno strumento attraverso cui possiamo esprimere ciò che già abbiamo.”

Tutto questo articolo si basa sull’idea che il nostro più potente organo di trasformazione sia la nostra mente. Fermo restando che momenti di difficoltà economica possono capitare a tutti, se però ci ritroviamo in una situazione piuttosto statica dove il nostro conto in banca, ammesso che ci sia, si trova costantemente in rosso, forse alla fine sarebbe meglio fermarsi un attimo e cercare di capire dove sta davvero il problema!

E’ l’atteggiamento psicologico che consciamente o inconsciamente abbiamo verso il denaro il vero problema! In soldoni, occorrerebbe riconsiderare il proprio rapporto con il denaro.

Ecco a voi TRE COSTATAZIONI da tener presente per sviluppare un nuovo rapporto con il denaro.

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  • Partiamo da una prima costatazione: i soldi sembrano quasi sempre andare da chi già ce li ha!

Sembra che il famoso detto evangelico “..a chi ha sarà dato, e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha” si possa applicare anche al campo del denaro! Ma a guardar bene, oltre che “all’avere” in senso materiale, chi possiede molto denaro possiede anche un certo tipo di mentalità che potremmo definire di “abbondanza”! Si sente pieno, pensa in positivo, ha intuizioni illuminanti, vede già davanti agli occhi quello che intende realizzare. Ci crede, lo desidera, lo vuole e lo ottiene!

Altra storia è invece ritrovarsi costantemente senza soldi! Quando questa non è l’eccezione ma la regola, oltre alla carenza in senso materiale, siamo facilmente di fronte ad una mentalità che potremmo definire di “carenza”! La mentalità di carenza è propria di chi sente ogni ostacolo come un peso, che alla fine pensa che non potrà mai farcela, che tutto è complicato, che non osa immaginare e sognare quello che desidera perché crede che non potrà mai ottenerlo, che Saturno gli è contro e che in fondo c’è qualcosa in sé di sbagliato!

Partire da un presupposto di carenza è diverso in termini energetici che partire da un presupposto di abbondanza. Se pensiamo che qualcosa ci manca e che c’è qualcosa di sbagliato in noi, non siamo né sereni, né lucidi, e realizzeremo dei fallimenti annunciati. Tutt’altra storia se invece partiamo dalla convinzione che qualcosa già ce l’abbiamo: è come se avessimo il terreno sotto i piedi per iniziare a camminare. C’è stabilità!

Ehi Giò! A parole sembra tutto così facile… Ma come si fa quando i soldi ti servono e non ce li hai?? Vorrei vedere te in quei momenti!… Non so tu, ma a me prende come un nodo allo stomaco! E piano piano è come se avvertissi un vuoto dentro di me. Poi mi sento fiacco, scarico, irritabile e senza la voglia di far più niente…! Che dici può bastare??

Amico mio, tu hai ragione! Ma se anche io potessi darti tutti i soldi che ti servono, qualora tu ti trovassi in una mentalità di carenza, quanto pensi che potrebbero durare, prima di ricominciare a ricreare le stesse condizioni di indigenza?

Ecco che oltre ad agire sulle condizioni materiali, se vuoi davvero provare a risolvere il problema, occorre agire sulla mentalità di carenza in cui sei finito. La carenza di denaro ha dunque una causa e produce gli effetti che hai descritto, ma non è il problema principale!

La causa è la “mentalità di carenza”. Questa mentalità affonda nella convinzione profonda e spesso inconsapevole, di non essere capaci e che niente potrà cambiare tutto ciò! Senza sapere perché, ti mette in condizione di sentirti difettato, di portare in te qualcosa di vergognoso da dover nascondere, una sorta di “impostore interiore”, e di avvertire quindi una perenne mancanza da dover colmare.. Forse è per questo che a volte ci sentiamo così eternamente insoddisfatti, fino a sentirci infettati dal “virus” del senso di colpa. 

La “mentalità di carenza” è l’humus della società in cui viviamo. Qui pullula e germoglia! Di riflesso, la società ed il sistema che la sorregge, alimentano costantemente la credenza che con il denaro si possa risolvere ogni problema, realizzare tutti i nostri desideri, colmare di fondo tutti i nostri vuoti e le nostre mancanze. Insomma, il denaro come toccasana per tutti i mali! Il denaro è diventato quindi un elemento vitale che, anche se non vogliamo, è sempre al centro di tutto! Per una serie di circostanze, finisce per essere il nostro punto di riferimento! E tutto si riassume in una forte credenza: “Tutto ha un vero senso solo se c’hai il denaro!”

“Eccola qui, la solita storia che il denaro è come il demonio! Ma come si può vivere senza? Come fai tu a dire che il denaro non sia importante?”

“Tu lo dici! Il denaro è importante, ma non può essere più importante della vita! Il denaro dovrebbe essere lo strumento che da valore ai nostri sforzi, e quindi quell’energia che ci serve per realizzare i nostri obiettivi, per esprimere quello che sei! Se i nostri sforzi sono improntati a realizzare qualcosa di importante, di valore, oserei dire di spirituale, allora potrei anche permettermi di affermare che il denaro investito e prodotto rappresenta un’energia spirituale! Dove indirizzi il denaro, quella è la forma energetica che prende! E sai che succede invece, se il denaro viene utilizzato per colmare i nostri vuoti interiori?”

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“Quante ne sai oggi, Giò..! Dicci, dicci, ..che succede??”

“La chiamano dipendenza! Significa che non riusciamo più a lasciarci interrogare da un vuoto più profondo, magari creato da un bisogno di riconoscimento, considerazione, apprezzamento, o anche di affetto. Non riusciamo a rispondere al vuoto, all’ansia e alle domande che questi bisogni ci producono, anzi tendiamo a evitarli o a sopprimerli completamente spostando la nostra attenzione verso qualcosa che non ci faccia pensare!
E  indovina, in primis, su che cosa? ..sul piacere e sul mezzo più rapido per procurarcelo: il denaro, appunto! Ecco perché oggi ci troviamo in un mondo di persone insoddisfatte. Ci ritroviamo in un mondo di persone che sono ossessionate dalla ricerca del piacere! A tal punto da diventarne dipendenti! Si diventa dipendenti perché il piacere, inteso così, non basta mai a colmare i vuoti. Perché cosi’ non lo si può gustare! Sesso, internet, sostanze, persone, di fatto di fatto vengono usate come una medicina per sopprimere il vuoto di senso! Ma quel vuoto non è una malattia, è la via che può condurci alla verità di noi stessi!

In tal senso, il denaro finisce per avere una valenza di sopravvivenza assolutamente impropria. Il denaro assume allora un valore talmente sproporzionato, che è capace di trasformare le persone! Persone che ti sembravano amiche, addirittura i tuoi familiari, di fronte al denaro diventano dei veri avvoltoi! Il denaro può allora spaccare le famiglie, rompere amicizie, fare evaporare rapporti d’amore o presunti tali. Può renderti cinico, spietato e irragionevole, attivando quei meccanismi di sopravvivenza del tipo “mors tua vita mea!”…

Sintetizzando:

Il denaro è energia! A seconda del valore che gli dai, il denaro diventerà quel tipo di energia! Se servirà per esprimere ciò che sei, ne avrai sempre a sufficienza. Se servirà a coprire i tuoi vuoti, non ne avrai mai abbastanza.

  • Seconda costatazione: Le persone ricche tendono sempre a far circolare il proprio denaro!

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Una seconda costatazione ci viene dall’osservare chi i soldi già ce li ha! A parte che le senti come persone piene di energia, la verità è che sono sempre lì a rischiare e ad investire quello che hanno. Il loro denaro circola e non è mai troppo fermo. In barba a zio Peperone, potremmo affermare che il denaro per riprodursi deve circolare! Secondo voi chi fa circolare il denaro è più legato all’idea della fiducia o della paura?

Se hai 1 minuto e 59 secondi, guarda questo video che oltre ad essere suggestivo rivela un’indicazione preziosa a tal fine…!

I beni devono circolare… Pulisci i cassetti, gli armadi, la stanza degli arnesi, il garage…

Da’ quello che non usi più…

L’atteggiamento di conservare un mucchio di cose inutili incatena la tua vita.

Disfati di quello che perse già il colore e la lucentezza…

La forza di questo vuoto è quello che assorbirà ed attrarrà tutto quello che desideri. Finché stai, materialmente o emozionalmente caricando sentimenti vecchi ed inutili, non avrai spazio per nuove opportunità..

Lascia entrare il nuovo in casa tua… e dentro te stesso!

 

  •  Terza costatazione: le persone ricche fanno beneficenza

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Un’ultima costatazione. Buona parte delle persone ricche hanno un’abitudine particolare: devolvono dal 10 al 20% dei propri utili in beneficenza. Gli stessi ebrei, famosi per la loro “avvedutezza”, sono avvezzi a questa prassi! Perché?? Non è una mera questione di solidarietà o di strategia fiscale per evadere le tasse! Sembra invece essere più un principio di prosperità che rispetta una qualche legge sottostante. Una legge che se viene seguita consente di ottenere quello che parimenti si dà!

 “Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”  [terzo principio della dinamica o Legge di Newton]

..Uguale, nel senso della stessa qualità e tipologia. Contraria, nel senso che come un boomerang torna sempre indietro. È un po’ ciò che si dice quando si citano alcuni detti conosciuti: “Ciò che si semina si raccoglie”, oppure “quello che dai, ricevi”, o ancora “Ognuno ha quel che si merita”….

In buona sostanza, applicando concretamente questo principio o legge alla realtà:
Dando patate…si riceveranno patate! Dando banane…si riceveranno banane!
Dando denaro…si riceverà denaro!

Stando a questo, sei disposto a sviluppare una nuova idea di partenza che ti faccia affermare che, a prescindere da tutto, qualcosa di essenziale e prezioso ce l’hai già, e che occorre solo farlo fruttare?

Sta a te stabilire cosa, …fosse anche “solo” la tua vita!..

“I soldi non sono il fine per arrivare a ciò che ci manca, ma uno strumento attraverso cui possiamo esprimere ciò che già abbiamo..e quindi ciò che siamo.”

 


Sull'autore

Sono Giovanni De Gregorio, ideatore di "Sintetizzando": il Blog che ti aiuta a conoscere, gestire e trasformare il tuo mondo interiore. Qui troverai esempi pratici e materiale multimendiale che ti aiuterà a diventare più padrone di te! Sito personale: http://www.giovannidegregorio.it/



2 Responses to IL RAPPORTO CON IL DENARO

  1. Michela says:

    È VERISSIMO!!!!!OCCORRE PASSARE ALL’IDEA DI ABBANDONZA abbandonare la miseria interiore e ritrovare la FONTE DELLA RICCHEZZA QUELLA CHE NON FINISCE MAI CHE È DENTRO CIASCUNO DI NOI!!!!!
    GRAZIE GIO ‘

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