Se persone che non avevano mai sentito nemmeno l’odore del Teatro (..." /> ESPERIMENTO RIUSCITO! | Sintetizzando

Psicologia

Published on 10 Luglio, 2019 | by Giovanni De Gregorio

0

ESPERIMENTO RIUSCITO!

Se persone che non avevano mai sentito nemmeno l’odore del Teatro (quello con la T maiuscola), sono riuscite ad impersonare i protagonisti complessi di un  romanzo psicospirituale ispirato, sotto la guida di un Regista esperto, e allora possiamo proprio dire che “l’esperimento è riuscito”, e ciò che affermava Roberto Assagioli nel suo scritto “La vita come Gioco e come rappresentazione” é tutto vero!

Dalla teoria alla pratica. Lo spettacolo teatrale “Ed io ti cercai” andato per la prima volta in scena il 6 e 7 luglio 2019, è diventato un esperimento su tanti piani:

  • Come dice il nostro Regista Beppe Gargiulo, un esperimento di Teatro sociale di tipo neorealista, dove persone che di mestiere fanno tutt’altro, hanno per la prima volta nella loro vita recitato in un teatro.
  • Ancora aggiungo io, un esperimento relazionale di matrice psicosintetica.

I tipi di rapporti che si sono creati all’interno del nostro gruppo di lavoro sono stati infatti il riflesso non casuale ma voluto, di quell’ordine interno che secondo Roberto Assagioli serve a creare equilibrio e benessere.

Quella che era una metafora del metodo della Psicosintesi quale giusti rapporti tra L’AUTORE, il REGISTA, e gli ATTORI, è diventata in questo caso realtà: l’autore, nelle vesti ispirate del sottoscritto, il regista nei panni di un esperto e dinamico professionista quale Beppe, e gli attori, ovvero amici con una profonda sensibilità ciascuno con delle attitudini specifiche che il regista ha saputo riconoscere e mettere in scena. Tutti protagonisti di questo esperimento!

Nella visione assagioliana, a livello di istanze interiori, l’Autore e i contenuti da lui trasmessi, rappresentano il SÈ, la parte cioè inconsapevole, quella più vera e profonda di noi stessi, capace di trasmettere ed esprimere valori e contenuti di saggezza universali.

Il regista è l’IO, l’unica parte consapevole della nostra mente, insieme alla volontà che rappresenta il suo braccio operativo. L’Io, colui che ha una sensibilità capace di sintonizzarsi e percepire il copione che ha scritto l’Autore, il SE, e di metterlo scena. Come? Attraverso le parti di noi, quelle energie automatiche e specifiche del nostro Mondo Interiore, definite SUBPERSONALITÀ. Aspetti questi, che l’Io conosce nei suoi bisogni più profondi perché vi è entrato in contatto diretto. Sà come si esprimono abitualmente e non tende a modificarli ne a giudicarli, ma a valorizzarli e a guidarli verso la migliore espressione di sé.

Ebbene tutto questo si è realizzato davvero: Beppe il Regista, ha saputo trasmettere con grande sensibilità i contenuti percepiti dal testo “Ed io ti cercai” che l’autore ispirato (il sottoscritto) ha realizzato due anni orsono. Beppe ha saputo riconoscere le attitudini peculiari di ciascuno, assegnando la parte migliore ad ognuno di noi, quella che gli avrebbe permesso di esprimere al meglio se stesso. Io stesso, questa volta nei panni di attore, mi sono sentito guidato, sostenuto, incoraggiato e mai giudicato nonostante l’inesperienza.

Il segreto? Credo sia stata la meta che Beppe è riuscito a farci brillare nel cuore: “Questa rappresentazione è un gioiellino! I contenuti che potrete trasmettere attraverso la vostra interpretazione potranno far bene a tante persone. Ognuno di voi potrà essere protagonista della sua messinscena!”

I frutti di questo lavoro durato circa 5 mesi?

  • La creazione di uno splendido gruppo che ha dato vita a questa rappresentazione, a detta di tutti davvero sentita e apprezzata per i suoi contenuti e per l’interpretazione offerta.
  • L’interiorizzazione dei contenuti del testo, che spesso ci stiamo ritrovando a citare anche fuori dal contesto teatrale, contenuti che sono divenuti parte del nostro quotidiano. Quale arricchimento tutto ciò!

E così com’è stato per noi oggi, perché non potrebbe diventare anche per gli altri domani?

Magari attraverso percorsi analoghi ai nostri, da strutturare in progetti da presentare al pubblico e anche alle istituzioni scolastiche..

E allora che il gioco continui, perchè la vita, parafrasando un passaggio del romanzo, “..è una scommessa e l’unico modo per viverla è soltanto quello di RI-SCHIA-RE. RISCHIARE!”


Sull'autore

Sono Giovanni De Gregorio, ideatore di "Sintetizzando": il Blog che ti aiuta a conoscere, gestire e trasformare il tuo mondo interiore. Qui troverai esempi pratici e materiale multimendiale che ti aiuterà a diventare più padrone di te! Sito personale: http://www.giovannidegregorio.it/



Rispondi

Back to Top ↑